.post h3{ text-align:center; } -->

Ad Alpago come se fosse Antani

Intervista immaginaria tra un Dragone rimasto a casa (DRC) ed un Dragone andato ad Alpago (DAA):
DRC: allora com’è andata
DAA: ah guarda, un torneo bellissimo. Le partite giocate sui più alti livelli mai viste
DRC: sì, ma voi come siete andati?
DAA: abbiamo giocato bene, eravamo proprio carichi. Ti ho detto che gli arbitri erano proprio bravi?
DRC: OK, ma alla fine?
DAA: beh, alla fine il terzo tempo è stato bello. Abbiamo mangiato bene e c’era anche il DJ.
DRC: bravi, e adesso me lo dici com’è andata?
DAA: eh, sì, in effetti speravamo meglio. C’era un tempaccio; pioggia continua, solo il pomeriggio è uscito un po’ di sole. Però il campo era bello ed ha tenuto. Poi il giorno dopo, il sole c’è stato per l’allenamento delle nazionali.
DRC: senti, ho poco tempo, ho capito che mi stai facendo la supercazzola, dimmi solo come vi siete classificati.
DAA: Sai, avevamo un girone duro… e poi con Dolcé giocavano tre fenomeni…ci hanno drogato le borracce…le cavallette….non è stata colpa mia se siamo arrivati solo settimi.

E’ vero, potevo farla più breve, ma la verità è che non so cosa dire e come spiegarmi i risultati. Ma i fatti sono fatti: partiamo carichi ed a ranghi praticamente completi, rinforzati dai giovani virgulti Luca e Giacomo che apportano gambe e tecnica. Cominciamo perdendo di 1 una partita equilibrata contro Verona –ormai una forza consolidata del campionato-, vinciamo abbastanza agevolmente conto il CUS Milano –ma rimanendo al di sotto delle nostre capacità-, Perdiamo di 2 contro Dolcé – per l’occasione rinforzati da alcuni esordienti di primo pelo: Brendan “Dingo” Williams, Dion Kingi e Scott Palmer-, perdiamo di 1 contro i sempre forti Orange. Morale: nonostante una più che buona prestazione finiamo quarti nel girone ed andiamo a giocarci il 7° ed 8° contro i Mastini. Dobbiamo vendicare le ultime due sconfitte e stavolta non c’è storia: 7-1 per noi.
Il torneo vedrà infine vittoriosa Dolcé sui Bandiga in una finale di gran livello, terzi gli Orange, quarta Modena, quinta Verona sui Brianza. Campionato leggermente riaperto ma ancora saldamente in mano agli Orange.

Qualcuno invocherà il sorteggio “sfortunato” che ha deciso la durezza del girone. Difficilmente c’è però qualcosa da recriminare: noi siamo stati bravi, gli altri sono stati più bravi. Poche palle, bisogna migliorare ancora.
E se posso esprimere il mio personalissimo giudizio, noi Dragoni non siamo riusciti ancora a compiere il passaggio da somma di individui a squadra. Pare strano se riferito al più “antico”club di touch italiano, ma è un fatto che Bandiga, Orange, Verona si muovono sul campo come organismi coordinati, e la differenza tra loro e le altre squadre è tutta qua, non tanto nelle individualità. Anche loro hanno i bravi ed i semplici portatori d’acqua, ma ognuno è parte del meccanismo. Ne è la prova la difficoltà che ha avuto Dolcé a vincere pur avendo in campo tre veri e propri fenomeni (e vi posso assicurare che vedere Dingo in azione è stato uno spettacolo).

P.s. Finalmente i ragazzi di Dolcè si sono "ricordati" di consegnarci l'Arena cup stagione 2010. Per l'edizione 2011 la situazione è ad oggi 1-1.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Bellissimo articolo!
Max

 

Minima Template © www.Blogger.com changed Eden Template by http://lafarfallachescrive.blogspot.com