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Campionato italiano di touch 2011 – Sipario


E anche quest'anno è andata; si chiude anche la terza edizione del campionato italiano di touch con la classica ultima tappa di Milano -organizzata quest'anno più che bene dai cugini del CUS Milano presso la loro nuova “casa” di Segrate-.
E anche quest'anno il campionato lo portano a casa gli Orange, ma i ricorsi storici si fermano qui.
Innanzitutto la vittoria di tappa se la aggiudicano i Brianza che regolano in finale i Bandiga, gli Orange arrivano solo terzi battendo nella finalina di consolazione...i Dragoni.
Ebbene sì, incrociando le dita, il girone che ci era stato sorteggiato prometteva già bene. Contro Dolcé, la partita realmente decisiva, pareggiamo sul campo ma portiamo a casa la vittoria grazie al bonus.
E quindi l'Arena Cup rimane a Milano anche quest'anno. Per gli amici di Dolcé, ecco la coppa in foto; così vi ricordate come è fatta. 

Di qui in poi è tutto in discesa: pochi problemi contro il CUS Milano (sebbene rinforzato da validi inserimenti torinesi) regolato 5-3, sconfitta prevedibile contro i Bandiga. Pareggio con divertimento finale contro i “Patacca”, squadra improvvisata e chiamata a sostituire il forfait dell'ultim'ora dei Delfini di Taranto. Non facevano punteggio e a far squadra con gli unici due eroici tarantini presenti erano chiamati in prestito giocatori delle altre squadre (tengo a precisare che quando è toccato ai Dragoni andare a rinforzare i Patacca, finalmente ci siamo esibiti in un sontuoso “piccione”).
In semifinale ci toccano i Brianza, già forti di loro e rinforzati per l'occasione dal nazionale gallese Gianluigi Fecci, chiare origini italiane e ospite per la seconda volta come guest star.
Con loro giochiamo una buona partita; finisce 4-1, ma se consideriamo una nostra meta annullata per in-avanti che a noi sembrava buona il 4-2 finale risulta lusinghiero.
La finalina con gli Orange è altrettanto ben giocata, vincono con larghezza alla fine, ma solo grazie a 2/3 buchi che i loro corridori trovano nella difesa ormai sfilacciata ed esausta dei Dragoni, inoltre una loro meta è regalata perché la grande Flavia tocca il giocatore ma è talmente timida nel dichiarare il touch che l'arbitro non la sente,. Ma non ci lamentiamo, quarti non è comunque un risultato da poco.
Complice la fortuna che forse restituisce quel che altre volte ci ha sottratto, questo è il miglior piazzamento dell'anno. Per i risultati più completi e definitivi credo che si debba attenderne la pubblicazione sul sito di TRI.
C'è qualche possibilità che questa sia stata l'ultima edizione del campionato con questa formula. Aumentano le squadre e forse non sarà possibile fare tante tappe su e giù per l'Italia. Il trasfertone di inizio stagione a Taranto sarà forse la cosa che ci mancherà di più. Chi c'è stato potrà dire “c'ero anch'io” e lo racconterà ai nipotini come zio Paperone fa con i racconti del Klondike (si legge rigorosamente come si scrive, fatevi spiegare perché dagli over 40).

E veniamo alle solite riflessioni sparse, sulle quali attendo riscontri e, perché no, critiche.
Sulla giornata in sé metto in tavola queste carte: abbiamo giocato con le “grandi” Sara e Flavia a turno sempre in campo, Francesco si è fatto male alla prima partita ed anche Riccardo ha potuto giocare una sola partita prima di uscire per infortunio, ci siamo allenati solo tre volte al parco (e molti dei presenti sabato non giocavano insieme da giugno), mancava Ines che sul fronte femminile è una sicurezza. Il risultato è stato quindi un gran risultato.

Quanto al campionato nel complesso, al reale valore dei Dragoni  e a come impostare la nuova stagione dovremo invece ragionare, e parecchio. Abbiamo chiuso al sesto posto in classifica generale e quindi è il peggior risultato di questi tre anni.
La realtà è che ad oggi alcune squadre sono molto cresciute ed hanno giocatori dotati insieme di doti atletiche e tecniche: Orange, Bandiga, Verona e in qualche modo i Brianza fanno parte di questo gruppo e a meno di favorevoli congiunture astrali sono una spanna sopra di noi. E questo è un fatto. Noi, Dolcé e Modena dobbiamo trovare una nostra strada. Che questa percorra l'esaltazione dell'organizzazione di gioco o punti ad esaltare le individualità è un falso problema: sarebbe bello averle entrambe, ma anche averne almeno una delle due non guasterebbe. Quindi resta da capire se il nostro progetto di quest'anno sarà ricucire subito il gap a caccia di risultati (ma per far questo ci vogliono forze fresche) o puntare ad un anno di "maggese", magari interlocutorio sul piano dei risultati, per rinforzare il gruppo e mettere le basi per una squadra competitiva e omogenea nel medio periodo (bella sfida con un parco giocatori che va dai 12 ai 53 anni e con grandi atleti con poca tecnica e giocatori con buone mani ma poche gambe). Quel che è certo è che in entrambi i casi ci sarà parecchio da lavorare ma, statene certi, ci sarà ancor più da divertirsi. Giovedì tutti ad allenarsi.

2 commenti:

Peo ha detto...

Io invece voglio fare una critica all'organizza !
Ho pagato 15 Neuri per il terzo tempo.. alla fine mi hanno dato una tuleta de bira, una salamella e una bistecchina.
Facendo il conto da listino (che hanno esposto loro!!!) mi risulta:
2 euro biretta
3 euro salamella
3 euro bistecchina
Tot 8 Euro... e gli altri 7 Neuri ? Ve li siete inc... ???
La prossima volta mangio alla carta ekemminkia !!!

Anonimo ha detto...

Volevo complimentarmi con voi per il buon piazzamento di sabato.
Ma sopratutto, volevo complimentarmi per l'analisi sul campionato, fatta nell'articolo.
Se tutti fossimo così obbiettivi le cose andrebbero meglio :-)
A presto.

Diego Maggi

 

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