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IV tappa - Piuttosto che niente, meglio piuttosto

Questa volta scampiamo l'ultimo posto in classifica grazie alla vittoria nel derby con i Mastini e a dire il vero mostriamo prestazioni più che dignitose contro Brianza e Leprotti che se la devono sudare per batterci. Sottotono invece la prestazione contro Modena che ci bastona.
Il torneo lo vincono i Brianza per differenza mete sui Leprotti, terzi Modena, quarti Dragoni e quinti i Mastini. In classifica generale siamo sempre e inesorabilmente ultimi.

Per i commenti della giornata facciamo così; io faccio la parte del "poliziotto cattivo", aspetto commenti da "poliziotti buoni" che mostrino invece gli aspetti positivi.
Che poi in realtà tanto cattivo non me la sento di essere neanche io, più che altro voglio evidenziare i miglioramenti che ci servono.
Essenzialmente in campo non siamo una squadra ma dei giocatori che giocano insieme. E c'è una bella differenza.
Se fossimo una squadra, chi ha la palla in mano dovrebbe sapere dove sono i suoi compagni prima di decidere cosa fare e magari la passerebbe una volta di più piuttosto che cercare l'assolo mirabolante. Se fossimo una squadra, chi è senza palla, all'ala o a bordo campo, si sentirebbe sempre al 100% nel gioco invece che fare altro e pensare "tanto non tocca a me". In una squadra tutti sono in campo con gli altri, tutti spingono, tutti ci credono. Se fossimo una squadra, tenere in mano la palla sarebbe un fatto della massima importanza perché c'è in ballo il lavoro degli altri e non una speranza o peggio "tanto non ci arrivo". In una squadra l'occupazione del campo è una questione di vita o di morte e basta uno sguardo per capirsi. Finché non conquisteremo queste cose, resteremo nella mediocrità e magari vinceremo qualche partita grazie al guizzo del singolo. Ma una squadra è una squadra chiunque ci sia in campo e tutti possono segnare. Poi, il giorno che c'è il fenomeno, vince i tornei.
E vincere, quando capita, è tutt'altra cosa che arrivare quarti.
Non dico che siamo su un'altra strada, ma serve più convinzione e più fiducia in se stessi  e nei compagni.
Poi certo, a guardarci in faccia non si direbbe che non siamo una squadra; è solo che ci viene meglio fuori dal campo che in campo.

Per l'organizzazione della tappa ci sono da ringraziare un po' di persone: innanzitutto Rosi e Andrea, ma poi anche Claudio e signora, Peo, Giorgio, Pippi, i genitori di Speedy e forse dimentico qualcuno. Bravi!

P.s. è possibile che la prossima tappa di Bellusco sia anticipata al 24 giugno. Attendo conferma a breve.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo con Danilo. Chi ha esperienze agonistiche ci può aiutare. Forse è la cosa più difficile da realizzare!! comunque c'è stata una "limatura" importante nei distacchi!!.

Ciao Andrea

Anonimo ha detto...

ma cavoli!!!! io non ci sono e voi vincete il derby?!?!?! ...GRANDI!!!!
Alla prossima ci sarò... vedete di fare il bis!!!!
ciao
Marilena

 

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