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UN AMARO QUARTO POSTO




Si faccia avanti chi solo un anno fa avrebbe etichettato come amaro un quarto posto, una semifinale di un torneo. Eppure dopo esserci fatti la bocca a questi risultati, il quarto posto amaro lo è per davvero, perché arriva oltretutto dopo aver mancato la tanto agognata vittoria contro un Brianza Toucherz non irresistibile e che presenta un Nico arrivato a pochi minuti tra i peraltro poco sportivi noohhhh di noi Dragoni e non ultimo per il passo indietro contro i Leprotti sempre battuti negli ultimi due scontri e che schieravano tutti i pezzi da novanta (Simone e parte). Mettiamo da parte le recriminazioni e passiamo alla cronaca. Come dice Marilena nella pagina Facebook, il Torneo della Merla merita l’appellativo di torneo brucia panettoni, ergo un torneo post-vacanziero in cui le squadre o non si presentano(vedi i Veneti) o si presentano rattoppati e fuori forma. Noi a tali apodittiche certezze d’inizio stagione e ci presentiamo in dieci, dopo l’inopinato attacco d’influenza di Tommy la defezione mattutina di Mary Cryst dovuta a motivi personali: Erik, Jack, Giuseppe D, Giuseppe P (ormai per tutti Giuseppone) , Lorenzo, Loris i boys, Vero, Sveva, Vale, Pippi (e Mary Cryst solo in finale 3/4) le girls. Parziale ciambella di salvataggio da tali impicci è un salvifico sole che scioglie il ghiaccio mattutino e resta splendente per tutta la giornata. Tra tutti questi il team brand new Roma Touch del redivivo Danilo e del mitologico Marcova, dallo sfavillante equipaggiamento, completo di maglie e felpe, con colori sgargianti, motti latineggianti e un azzeccato logo: un Colosseo che sfuma in un ovale alla sua sommità .
La prima partita è contro i Leverets, i Leprotti B, la ruggine è tanta e infatti i padroni di casa puniscono subito una nostra leggerezza e si portano in vantaggio. A complicare le cose c’è poi la tegola dell’infortunio di Loris, che ricasca nella sua spalla ballerina come a Pozzo prendendo un tocco da una Leverets (troppo ammaliante?) e ci lascia in nove, con i due link sempre in campo. Nonostante ciò a poco a poco ci registriamo, capovolgiamo il risultato e terminiamo 4-2, con la possibilità di arrotondare, mancata per un finale dal gioco un po’ .. garibaldino. Siamo puniti, perché finiamo la partita col sorriso sulle labbra (io personalmente alzo le braccia), ma alla firma del referto arriva la sorpresa: nessuno si era ricordato del bonus donne!!! È 4-4 e poco c’era mancato che nel finale ci facessero il 3-4 che avrebbe significato sconfitta. Per passare il girone a 3 ci toccherà battere i rivali storici dei Tucanò, che frattanto, privi di Lisca, sono sconfitti 5-3 dai Torinesi, anche loro in virtù del Bonus donne.
La partita coi Tucanò si rivela un po’ bloccata dall’emozione derby e della posta in palio, ma finisce con il classico 3-2 per noi (credo che sia il terzo di fila) e con il giallo della discussa meta finale di Colombo. Passiamo il girone come peggiori primi: ci tocca il quarto di finale contro i romani, che propone incroci suggestivi sia in campo che fuori e che risulta temibile, infatti i touchers capitolini hanno fatto soffrire i Brianza battendoli sul campo(ma perdendo per bonus).
Nel terzo girone le Furie Francesi(che schierano un ragazzotto dai terrifici cambi di passo) hanno vinto davanti ai Leprotti.
Il quarto di finale inizia con un giallo, l’organizzazione ci fornisce il pasto ( una focaccia e una pizzetta ) dopo la partita contro i Tucanò alle 13.45, e l’inizio della partita è fissato per le 14 (per recuperare il ritardo ed evitare l’oscurità), riusciamo a ottenere un rinvio di 10 minuti, ma non serve perché il boccone indigesto tocca ai romani, Marcova e soci infatti non reggono l’urto delle penetrazioni di Jack e risultano lenti e prevedibili. Il risultato è 5-1(5-3) si va alla semifinale contro i Brianza.
Roma, una squadra di ex-rugbisti, che come da copione punta molto sulla corsa e i raddoppi e si dispone in maniera inusuale con una coppia di donne ala-link, si dimostra comunque una realtà promettente, alla fine saranno quinti classificati al loro primo torneo.
La semifinale si presenta in salita perché bisogna recuperare il bonus. La partita è preceduta come già detto dall’arrivo tardivo e provvidenziale (per loro) di Nico, che quasi dal nulla irrompe in campo da salvatore della Patria stile Shane Falco in Le riserve, gli manca solo il primo piano rallentato all’ingresso in campo. Pronti e via e dopo una meta annullata a Ronzoni passiamo in vantaggio, ma l’illusione della rimonta dura poco, perché non riusciamo più a fargli male e finisce 3-1(5-1) per loro, andiamo alla finalina coi Leprotti(ri-sconfitti dai francesi).
La partita coi Leprotti, che ci vede un po’ stanchi e forse pure demotivati e, finisce 6-7(6-9) per i torinesi, nonostante l’arrivo di Mary Cryst. La nostra difesa shutdown si sbriciola di fronte alla loro velocità d’esecuzione e l’inedito schieramento (con il rapidissimo Vincenzo ala). C’è da considerare la metà piena del bicchiere però: il gioco in attacco con le 6 mete fatte di cui 3 realizzate da Giuseppone, l’ex rugbista della Trinacria(palermitano come Jacopo), che le 3 “bombe” all’ala LE PRENDE TUTTE! Abbiamo trovato una grande ala? Vorrà continuare a disimpegnarsi in tale ruolo dopo che avrà fatto esperienza?
Il torneo lo vincono Marianna e soci, i cambi di passo del ragazzo francese non erano poi così temibili , si va a prendere la sacrosanta birra post partita e tutti al TERZO TEMPO (organizzato in una trattoria pochi avanti al campo) che come capita sempre coi tornei dei Leprotti si rivela la ciliegina sulla torta. (Erik)

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