.post h3{ text-align:center; } -->

TESTA FREDDA CUORE CALDO



Una sirena. Una palla che viaggia disperata alla ricerca di mani impossibili. Un fischio, poi un altro. E alla fine sono a terra, senz'aria. Il mio miglior nemico si viene a complimentare con me e vuol dire solo una cosa: vinto, abbiamo vinto!

Modena, 19 settembre 2015, ore 10.20: inizia la nuova stagione dei Dragoni o per meglio dire dei nuovi Dragoni. Perché, dopo anni di onorato servizio, il più forte giocatore italiano di Touch lascia i verdi meneghini per approdare ai Brianza Toucherz, squadra neo campione d'Italia. Purtroppo per i Dragoni le brutte notizie non finisco qui: vista l'improvvisa cessione illustre, la dirigenza verde oro non ha molto tempo per muoversi sul mercato e tutto quello che riesce a raccattare per dare qualità alla rosa è un extracomunitario con passaporto abruzzese e il ritesseramento ufficiale di una vecchia gloria Dragona. Come prima stagionale ci presentiamo al peggio: siamo in 10 giocatori, senza un allenamento ufficiale e senza la ex prima punta. Inoltre per non farci mancare niente ci aspetta un bel girone di prim'ordine: Modena Touch, temibile nobile decaduta; Buffalo, squadra proveniente dalle Highland e Turtlein, vice campioni d'Italia.

Te li ricordi quei campi vero? Sono passati 4 anni da quando ufficialmente hai chiuso la baracca. Odore di battaglia, tensione che sale: non sono più abituato a certe emozioni. Poi un fischio che squarcia l'aria, come a spazzar via l'oblio dalla testa. Si ricomincia. Si torna in campo!

A Modena è tradizione che la squadra dia il meglio di se: vinciamo di sofferenza con Modena giocando da provinciale contropiedista come solo le grandi squadre non sanno fare; mettiamo paura agli scozzesi che si vedono rimontati 2 volte dalle nostre maglie e, temendo una sfangata colossale, chiudono i conti al terzo assalto; ci concediamo il lusso di battere, giocando una partita da manuale del touch pag.32, i padroni di casa e vice campioni d'Italia, eliminandoli così dalla fase finale. Il buon Dio, che non fa sconti su coincidenze o altro, ci accoppia contro i Brianza Toucherz nei quarti di finali ... ovvero la sfida che tutti volevano giocare! In qualche modo ci proviamo, ci difendiamo ma non attacchiamo e il nostro possesso palla si rivela molto, troppo sterile: stavolta il salmo non finisce in gloria e si va alla finale 5-6° contro Torino.

Mi guardo intorno e vedo che siamo tutti stanchi: il sole di questa giornata ci ha ucciso e l'ultima sconfitta ha tagliato moralmente la spinta positiva. Li guardo uno ad uno: c’è Veronica, giaguara alle prese con la sua acconciatura; Betta e Mario, più appiccicosi di tutto il pacchetto di Haribo che si sono scofanati in 0,2 millisecondi ; Giuseppe, capitano silenzio (e rosso in volto); le zie Rosi e Pippi, in pieno istinto omicida; Erik, già mentalmente pronto ad una sfida contro lo gnocco fritto; Tommi, che al primo minuto della prima partita ha perso l’uso di entrambe le gambe; Valentina, che ha corso solo 37 maratone in 4 partite. Come possiamo battere i Leprotti? La risposta è immediata, automatica, suggeritami dal profeta Boskov: testa fredda, cuore caldo!

Testa fredda … Il concetto è chiaro quanto banale: la palla la dobbiamo tenere noi perché loro hanno più gambe. Il tutto riesce molto bene nel primo tempo dove teniamo il risultato sul pareggio. Cuore caldo … Da qui in poi è sofferenza: segnamo di rapina il vantaggio e poi ci rinchiudiamo nella nostra metà campo. Sono tanti, affamati e arrivano da tutte le parti ma il nostro fortino non crolla. Il finale è già stato scritto …

0 commenti:

 

Minima Template © www.Blogger.com changed Eden Template by http://lafarfallachescrive.blogspot.com