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DAL NOSTRO CORRISPONDENTE ITALIANO AL TORNEO DELLA MERLA





Ottima ripresa Dragoni!
Signori si torna in campo!
Come da ormai consolidata tradizione la lunga Stagione del touch tiene la sua Prima al Bosso di Torino, che per l'occasione si è regalato un nuovo manto. A calcarlo sono 12 agguerritissime squadre tra cui si possono annoverare alcune delle frequentatrici abituali dei salotti touch-istici (d'ora in userò un neologismo inventato di sana pianta: taccistici) quali noi Dragoni, Brianza, Leprotti, Leverets, Modena Touch. C'è poi Touch Roma, che ritorna a un anno di distanza ritorna al torneo che l'aveva tenuta a
battesimo nel circuito ItaliaTouch e ci sono le immancabili Barbarians: i classici Paratouch di Paolo Barravecchia che per l'occasione schierano la special guest Gigi Faiella da Verona e i più estemporanei Furia Francese, una men fuori torneo composta di giocatori di Voglans e (TODO). La rassegna termina con le esordienti assolute Collegno e Biella (anch'essa tutta men).
La mattinata ci riserva un'inattesa frescura ad onta del sopra la media di quest'inverno. Verso le dieci a squarciare il cielo plumbeo un evento inatteso: il gradito ritorno in campo della Pemp al secolo Alessia Pampuri, che da Milano 2 porta con sé un sole splendente che ci accompagnerà (e scalderà) per tutta la giornata.

Dragoni – Collegno 10-6 (6-6 sul campo)
La poule ci riserva proprio le due esordienti piemontesi e la prima partita è contro Collegno, che le voci di corridoio dipingono come una squadra dotata di mani educate e ottime gambe. Il doppio bonus donne, che ci consente di partire con 4 mete di gap, è il preludio di una partita impegnativa, che vede un botta e risposta continuo fra le nostre mete al centro, che sfruttano i nostri superiori skill taccistici(corse del mediano a bucare i loro fuorigioco, dumps ai 5 metri e gli immancabili Campari) e le loro mete all'ala che invece sfruttano skills rugbistici (potenti corse nei buchi e
pallone mosso con velocità).
All'inizio del secondo tempo il vantaggio si assottiglia fino al 7 a 5 ma riusciamo a riportarci a +4 anche grazie a una meta della nostra Pippi dalle uova d'oro. La partita termina con un 10-6, un 6-6 sul campo che è la riprova della bontà dei nostri avversari, che mostrano di essere una squadra di ottime prospettive e di inesauribile grinta, in particolare in qualche elemento femminile dalle attitudini Mosconiane, che farebbero arrossire il pluriscomunicato Mario. Con una partita di esperienza e una
donna in campo in più riusciranno a battere Modena e a passare inopinatamente ai quarti.
Il tabellino gentilmente fornitoci da Marilena marca due mete a testa per Vero e
Giuseppe, una per Pippi e Tommy.

Dragoni – Biella 12-2(8-2 sul campo)
Il secondo incontro con Biella si rivela decisamente meno impegantivo: loro sono una squadra dal tono decisamente più dopolavoristico (mi dicono siano i genitori dei giovani del Biella Rugby) indi la partita scorre via liscia senza patemi e senza livori e termina con un 8 a 2 sul campo. Ad emergere stavolta è mete di Mario che trasforma il campo nel suo personalissimo Canale d'Otranto, percorrendolo all'impazzata da destra a sinistra e ritorno(il tabellino segna tre volte 20, si è sbloccato).
Altre 3 mete per Diego e una per Tommy.

Dragoni – Modena 1-1
(Video https://youtu.be/Qn8NwAFCbTY?list=PLqvzmt1V6ZQMMdda45-stpaGNEjvGfTi1 )
A questo punto finisce un campionato e ne inizia un altro, finiscono le partite ad alto punteggio con quelle nostre mete fatte facili facili nate dai nostri soliti schemi e quelle subite con le corse all'ala e inizia l'epopea dei Dragoni di Carletto Mazzone, come ma dire Diego: squadra senza grandi doti individuali, ma volenterosa e arcigna. La difesa concede poco, ma l'attacco è in ambasce: il nostro paniere di schemi, eseguito in maniera lenta e prevedibile (riguardarsi i filmati per credere), non è più sufficiente a bucare. Il primo tempo è il paradigma di ciò, l'area di meta diventa un tabù da ambo le
parti, fino a quasi lo scadere quando Giuseppe trova un buco, scarica all'interno per Vero, che prende il tocco. Giuseppe si deve spostare per raccogliere la palla da mediano e provare a servire Mario a sinistra, ma a quel punto il loro numero 16, che si chiama Salvatore Fucile può intercettare e sparare letteralmente una fuga che termina solo nella nostra area: 0-1(7'42'' nel video). Risultato, questo, che unito alla vittoria di Collegno con Modena potrebbe significare eliminazione. Fino a questo momento Diego era rimasto buono buono in panca con la sua giubba della tuta rossa fiducioso che avremmo prima o poi messo a posto le cose da soli. Vista la criticità del momento è però costretto a entrare nella cabina telefonica, a spogliarsi dai borghesissimi panni di Clark Kent e a vestire i panni di Diego Calanni Rindina, il superman del campo, che inizia a sorvolare a Torino e arriva in extremis a portarci via a braccia dal pericolo come Lois Lane. All'uscita da un cambio Diego riceva un dump-split da Vero e cambia direzione verso destra, c'è il sostegno di Mario, Diego finta e si tuffa, anche stavolta
Fucile spara ma è a salve, perché cambia direzione prima di avere raggiunto la linea di meta: Steva convalida (16'32'' nel filmato). L'esultanza è un urlo di liberazione, ma suona anche come un rimprovero: tirate fuori gli attributi non potrò venire tutte le volte a salvarvi.
Una nota: dopo aver terminato la bozza di questo pezzo Michele Marini mi comunica che, a causa di un errore nel tabellino, il due volte citato Salvatore Fucile è in realtà Jonathon Berryman (https://www.facebook.com/erik.ripamonti/posts/10208974725545277?
comment_id=10208975308399848&notif_t=feed_comment), ma non ho voluto rinunciare alla pur facile ironia che tale nome scatenava.

Dragoni – Leverets 3-1
(Video https://youtu.be/jlSfNZJrreE?list=PLqvzmt1V6ZQMMdda45-stpaGNEjvGfTi1 )
Il pareggio tanto sudato ci pone come la peggiore tra le prime, quindi ci tocca lo spareggio per la semifinale con la peggiore seconda ovvero i Leverets, motivati tra l'altro da un potenziale derby in semifinale con i già qualificati Leprotti, che hanno vinto tutte le partite di poule. E infatti alla prima azione passano con una meta di Lorenzo Ribaudo, ma a questo punto, complice un Calanni che ora entra più spesso come Jolly nelle rotazioni dei links, il risultato è rapidamente capovolto sul 3-1, così
come è rapida la mia cronaca visto che camerawoman Silvia è meno generosa nel documentare la partita.
Le nostre mete sono di Diego (1'36'' nel filmato), Pippi e Betta.

Dragoni – Leprotti 3-2 (drop off)
(Video https://youtu.be/eSNLOupxwgI?list=PLqvzmt1V6ZQMMdda45-stpaGNEjvGfTi1 )
Il primo tempo della partita coi Leprotti richiama molto da vicino quello con Modena, difese insuperabili” e scarsa pericolosità in attacco, questo fino allo scadere del primo tempo quando un rapido scambio ai 5 metri permette a Giuseppe di scivolare in area di meta. Nel secondo tempo la reazione dei Leprotti è veemente, sostenuti dal loro tifo organizzato (con tanto di cori, striscioni e fumogeni, filmato 0'50'') i sudditi di sua maestà Vittorio Emanuele II capovolgono il risultato. La meta del 1-1 è segnata da Stefano Gianolio che buca link e ala all'uscita di un cambio e va ad appoggiare in
meta. Il 2-1 è invece realizzata all'ala da Marica Vizzuso (5'14''), su un cambio di passo di Zap Lazzarato seguito da un doppio passaggio Zap-Giano-Vizzuso che si conclude con la scivolata di quest'ultima e, dagli spalti del Bosso, col coro “noi vogliamo la Vizzuso”. La partita sembra in discesa per loro, ma non hanno fatto i conti col nostro supereroe Diego Calanni Rindina (d'ora in poi CR5), che con il suo cambio di passo più di veloce della luce e il Paolone che neanche la criptonite può fermare serve Valentina che anticipa il ritorno dell'ala e schiaccia per il 2-2 (7'19''). Sarà il drop-off a
decidere la sfida e manco a dirlo è CR5 che esce da un dump-split al centro, cambio di direzione supersonico e va a segnare sull'ala sinistra presidiata da Marica(10'26''). E qui che iniziano i terribili 30 secondi, che Zap vorrebbe tagliare dal filmato (https://www.facebook.com/groups/150901541604449/permalink/1207051092656150/
). I Leprotti provano a portarsi a destra per poi spostare palla velocemente dall'altra parte, Zap prova a raccogliere per l'ennesimo cambio di direzione, ma la palla gli inciampa nelle mani e rimbalza beffardamente a terra. Al poveretto non resta che mettersi le mani davanti agli occhi (11'32''). Siamo in finale e per la terza volta negli ultimi anni contro i Brianza (dopo TucaMinga 2014 e Calvisano 2015).
Segno che si è trovata una buona unità di gruppo, l'euforia per la vittoria prosegue anche dopo i festeggiamenti e il saluto post-partita durante tutto il riscaldamento per la finalissima con spintoni, abbracci, persone che si butta a terra l'una sopra l'altra: sembra di essere tornati alle scuole medie. A tali 'rituali', e questo è il fatto più eclatante, non si sottrae neanche Mister Diego, noto moralizzatore.

Dragoni – Brianza 1-4
(Video https://youtu.be/Ozyspy0dBM8?list=PLqvzmt1V6ZQMMdda45-stpaGNEjvGfTi1 )
La finale propone il superclasico coi Brianza, che mai ci siamo messi in tasca, almeno da quando gioco io nei Dragoni. Per l’occasione la sfida per il Merla da fratricida diventa pure matricida, visto che Mammammariallaria fa il suo esordio nella ferale competizione famigliare (quattro componenti della famiglia in campo fra compagni e avversari, senza contare Mario). E siccome le regole di ingaggio non prevedono esclusione di colpi .. bassi, l'Allaria avversario pensa bene di orientare l’artiglieria
brianzola proprio verso l'ala presidiata dalla madre (tu quoque .) e così i loro primi due attacchi portano due mete. Sulla prima un loro backdoor Giacomo assorbe ambo i centri (Vero e Tommi), ne nasce un 3 contro 2 sul lato sinistro della nostra difesa dove Valerio scarica su Giulia Colombo(al link) che schiaccia davanti a Maria(0'14''). Il 2-0 lo segna Marta(1'37'') all'ala su passaggio di Nico, al quinto tocco (!). C’è un timido tentativo di rimonta con la meta di Giuseppe dopo un intercetto e fuga di CR5(6'15''), una meta in contropiede, il ché certifica la nostra natura Mazzoniana. Purtroppo la speranza di risalire la china è subito stroncata dal Paolone mortifero di Giacomo, che esce dall'ennesima ‘Campari’ e disegna una perfetta traiettoria che l’allampanata Marta riceve con apparente facilità(7'13) per l'uno a tre. Nell’intervallo Diego ci pone il dilemma se rallentare il gioco e accontentarci di un onorevole sconfitta o pressare a tutto campo e tentare un’orgogliosa rimonta rischiando di bruciarci e affondare. La risposta è scontata e il secondo tempo è caratterizzato da una grande pressione e uno sfiancante correre corsa avanti e indietro per il campo. Il gioco risulta per l'ennesima volta bloccato anche se alla fine Giacomo arrotonda il risultato.
Un altro secondo posto, sarà per la prossima volta, a completare il podio sono i Leprotti che sconfiggono Roma nella finalina.
Il torneo si conclude con un assaggio taccistico della partita di esordio del 6 Nazioni di
Rugby XV Francia – Italia fra le Furie Francesi e una selezione italiana maschile.
Dopo la premiazione si torna per il Terzo Tempo alla Trattoria San Marchese, ambiente molto vintage, il menu propone risotto, arrosto con patate al forno. Il vino della casa, detto con il punto di vista  dell'Alpino, fa il suo dovere: la goliardia è ovunque con canti popolari e soprattutto cori che invitano gli avventori a esporre intime parti anatomiche. Sfortunatamente l'iniziativa riceve adesioni soprattutto fra i maschi, si prova anche a coinvolgere le donne, ma con scarso successo, la cosa si risolve in una lunga teoria di popò maschili.
Bon Appétit!

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