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DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A MONZA(MB)





“LA FATAL VERONA”

Torneo Tuca Winter, Monza 27-2-2016




Seconda tappa della stagione dragonesca al Chiolo di Monza. Il tempo ci attende al varco con una bella innaffiata del terreno che per una qualche strabiliante alchimia si trasforma in una versione biologica del celebre collante Mapei. Se all’occhio non proprio benevolo degli Dei aggiungiamo una formazione ricca di novità rispetto alla quasi vincente sortita torinese, gli auspici non sembrano dei più favorevoli. La più grossa novità è il Battesimo della palla ovale di Marco - entrato da poche settimane nelle fila Dragonesche a caccia di .. nuove avventure e subito desideroso di scendere in campo - e il ritorno dopo due anni sabbatici di Ale “Pez” Pezzimenti( ultimo torneo proprio qui a Monza nel settembre 2013), l’esordio al centro del sottoscritto (sono tutti cXXXi vostri mi verrebbe da dire), il ritorno dalle vacanze romane in terra torinese della doloMitica Giorgia. A questo dobbiamo aggiungere un Loris a dir poco incerottato, ma che non fa mancare il suo prezioso contributo di buone mani ed esperienza. Lo schieramento è il seguente:
Ali lato panchina: Pippi, Mammamaria “for today”
Link lato panchina: Luke ‘usa la forza’ Of Palm, Lorentz
Centri lato panchina: Beppe cchèmmenefout Donadono, Lyon Priest (che fa molto rockstar), Erik (autoproclamatomi Gianni Brera di Lambrate)
Centri lato lontano: Vero Peruz Allaria, Valentina ‘Tacca’ Petracca
Link full time: Giorgia doloMitologica
Ali lontane: Carlitos El mariachi, Marco ‘furetto’ Falangone, Ale ‘pez’ Pezzimenti
Allenatore e Jolly: Diego ‘DC5’ Calanni Rindina De souza Farias

Il torneo, composto da 10 squadre, prevede due gironi da 5 squadre, le prime due passano in semifinale

Dragoni – Parabiago 5-2
Ed eccoci al consueto faticoso match di warm-up contro una Barbarians di Parabiago che vista la vicinanza a casa schiera la maggior parte dei suoi componenti. Pronti via arretriamo un metro dietro una quasi invisibile linea di meta fatta di conetti e una strana pasta rosa tipo studio odontoiatrico e gli orgogliosi rappresentanti della Città della Calzatura ci confezionano un bel mocassino: 0-1. La nostra reazione è timida ma è sufficiente a scardinare la resistenza dei pur volonterosi Barravecchia & Co.(che diventa Barravieja in una riedizione a lui dedicata de la Macarena ). Il risultato finale è 5-2 per noi.
Dragoni – Verona 4-5 (2-5)
Dopo aver superato indenni le difficoltà del match d’esordio entriamo nella fase decisiva per il passaggio ai quarti di finale (dando per scontata la leadership dei Brianza), le due partite con Verona e Varese. Il primo scoglio è Verona che ha recuperato dalle varie peripezie tutti i suoi pezzi pregiati, lato uomini almeno. Partiamo con le due mete di bonus donne che potrebbero sembrare uno scudo sicuro contro possibili sorprese, ma - complici le membra ancora on ben scaldate e qualche errore al centro (cenere in testa per me) - cediamo per una sola meta di distacco. Questa sconfitta sarà decisiva purtroppo decisiva. Peccato, perché gli Scaligeri non sembravano irresistibili: giocano forse un touch antico, ma lo fanno con perizia, affiatamento ed esperienza, senza sbavature evidenti e sfruttando cinicamente ogni nostro errore difensivo.

Dragoni – Black Devils Varese 5-2 (3-2)
Viste le premesse la terza partita con Varese si preannunciava difficile, pur tuttavia i Diavoli Neri varesini non disputano un grande incontro e il bonus donne è difeso con facilità. L’acme dell’incontro è il la veronica di Carlitos el Mariachi Repetti, che evita un’uscita improvvida di un difensore varesino e – pur su una gamba sola – realizza. Questa vittoria riapre i giochi per il passaggio del turno, ma bisogna compiere il miracolo con i Tutti Verdi Brianzoli.

Dragoni – Brianza 2-3

Forse non vinceremo, ma daremo tutto, anche troppo. In questa massima potremmo riassumere l’andamento della sfida all’ultimo sangue coi Brianza (e di altri precedenti). Messici alle spalle la finale di Torino, finita senza rabbia e senza rancori, questa partita ci vede inizialmente ritrovare la consueta pugnace solidità difensiva che ci aveva caratterizzato a Torino. Il punteggio resiste sullo zero-zero fino alla scivolatona di Giacomo che - con l’abilità di una serpe - allunga il suo metro e novanta ad un palmo da terra e - nonostante la soprannaturale viscosità del terreno – striscia beffardamente fino a sfiorare quanto basta la linea di meta con la propaggine dell’ovale. Riusciamo a pareggiare, ma loro allungano sul 3-1, in una partita dai ritmi vertiginosi che probabilmente ostacolano il corretto flusso del sangue al cervello degli uomini in campo. E come palline su di un piano inclinato le cose scivolano inesorabilmente nel baratro senza nemmeno rendersene conto. Su di un tap a favore, Diego colpisce involontariamente Marianna, ne nasce un chiarimento tra Diego e Valentina, ma le comuni Weltanschauung non corrispondo a quelle da Steva, che espelle definitivamente entrambi: 5 contro 5. La messa in scena sul campo di Parenti Serpenti – com’altro nomare viste l’abituale frequentazione dei soggetti coinvolti – prosegue con l’espulsione temporanea di Giuseppe che ci mette in un drammatico 4 a 5 contro i Campioni d’Italia. Tuttavia nella confusione che segue troviamo il 2 a 3 con un incursione di Leon da mediano che porta Giuseppe a schiacciare. Il saluto finale vede molti, troppi volti tesi. Personalmente preferirei limitarmi a giocare una normale partita a touch, che di diverso dalle altre abbia solo il valore dell’avversario.
Dragoni – Modena 4-0(0-0)
La finale per il 7° posto ci vede affrontare Modena sul campo 1. Quest’ultima fatica vede la presenza dei nostri Promessi Sposi Mario e Betta che - presumibilmente evasi dalla prigionia di Don Rodrigo – si esibiscono nel torneo solo per questo incontro, portando la rosa a 15 giocatori e costringendo al sacrificio del Pez. La lunga pausa pranzo, unita al risicato numero di giocatori (8, che diverranno 7 dopo l’infortunio di Golinelli) e prima di tutto alle condizioni estreme del campo – la palla diverrà una pesante “polpettone della zia Nella” dopo poche scambi - ci “regala” un incontro eufemisticamente poco spettacolare, con squadre scariche e demotivate, uno zero a zero già scritto, in cui nessuno non solo segna ma neanche si avvicina alla linea di meta.

Il doppio bonus donne ci consegna un quinto posto che è al di sotto dell’obiettivo minimo psicologico della qualificazione alle semifinali. Probabilmente la partita con Verona, con un pizzico di malizia in più l’avremmo portata a casa, ma ora è inutile recriminare. Il limite sembra sempre essere l’affiatamento e la capacità decisionale dei singoli, che causa una scarsa fluidità del gioco d’attacco, a cui si aggiunge la più volte rimarcata difficoltà nei primi incontri. A parziale scusante possiamo addurre le già citate novità e l’alto numero di giocatori che obbliga alla rotazione a tre giocatori in panchina, consentendo sì un maggior recupero ma anche rendendo più ostico il raggiungimento del corretto ritmo partita.
Per la cronaca il torneo è vinto dai Brianza Toucherz davanti ai Leprotti, terzi i Tortellini quarti i nostri giustizieri Verona Touch.

Erik R.

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